Il remarketing: quello che gli altri non dicono

3 ottobre 2016

remarketingMi sono trovato spesso in situazioni dove il cliente mi chiede di controllare le sue campagne di social marketing per migliorare la situazione perché vuole ottenere “più vendite”. Il problema è che le inserzioni create e realizzate in funzione delle conversioni non sono gli unici fattori che portano ad una effettiva conversione.

Fare un discorso su questo argomento è abbastanza complesso e richiede più di un articolo per cogliere tutte le piccole sfaccettature che portano il cliente finale alla decisione più importante: l’acquisto!

In questo breve articolo voglio però darti un piccolo consiglio che ti aiuterà sicuramente ad aumentare le vendite! Sembra una di quelle frasi utopistiche che si legge spesso in quei libri o manuali dove sostengono di avere la formula segreta per fare soldi e diventare ricco. Non è così! Non ci sono formule segrete o trucchetti ma ci sono delle regole da seguire e dei metodi che funzionano più di altri. ATTENZIONE. Ho parlato di metodi al plurale perché è l’insieme delle strategie corrette che ti porterà ad un aumento concreto delle vendite.

Basta dilungarsi troppo in inutili parole e lascia che ti presenti un mio carissimo amico che molto spesso viene ignorato ma che ha un potenziale enorme. Un amico speciale che è pronto a diventare anche il tuo amico. Lui è il re del marketing!

Aspetta però! Prima di continuare con la lettura ti chiedo di dare un piccolo contributo al mio sito facendo click sul + qui in basso.

 

 

Il Remarketing

Un concetto che sicuramente ne avrai sentito parlare tantissime volte ma, a quanto pare, non tutti lo applicano nel modo corretto. Andiamo per gradi e cerchiamo di far luce su questo concetto partendo dalle basi.

Che cos’è il remarketing?

Il remarketing è una forma di pubblicità online che ha come scopo quello di raggiungere tutte le persone (proscect) che hanno avuto una qualche azione precedente sul tuo sito in situazioni tali che non si traducano in conversioni. Spesso si fa riferimento al remarketing anche con il nome di retargeting.

A fine di chiarimento facciamo un esempio: un cliente entra nel tuo sito visitando la tua pagina di vendita di tavole da surf. Tramite pubblicità di remarketing è possibile “inseguire” il visitatore su tutto il web facendo comparire banner pubblicitari e inserzioni, riguardante la tavola da surf ricercata dall’utente, su facebook, instagram, twitter e siti web in generale che includono banner adsense google o altro. Sicuramente è capitato anche a te di cercare qualche prodotto in rete e di navigare su un sito che lo vendeva. Successivamente sei praticamente stato seguito da tanti annunci riguardante quello specifico prodotto venduto da quel sito precedentemente visitato. Questa situazione la chiamo Internet Stalking.

In poche parole è possibile raggiungere tutte quelle persone che navigano sul nostro sito ma che non effettuano l’acquisto con lo scopo di convincerli ed ottenere la conversione voluta. Questo comportamento fa leva su alcuni principi psicologici che è bene chiarire in modo da capire bene il perché usare campagne di remarketing ma soprattutto per imparare ad usarle con cognizione di causa.

Come funziona il remarketing?

Dalla prima visita di un potenziale cliente all’acquisto accadono diverse cose che possono indurre l’utente a cambiare idea e opinione sull’acquisto. La maggior parte delle persone, prima di effettuare l’acquisto, consultano altri siti per diversi motivi quali ricercare lo stesso prodotto ad un prezzo più basso, cercare recensioni, cercare un sito con maggiori garanzie di acquisto ecc. Tutti questi eventi possono indurre il cliente a cambiare opinione sull’acquisto in positivo o in negativo. Il nostro scopo è quello di essere sempre presenti all’occhio dell’utente in modo da esserci nel momento della decisione finale.

Ci sono alcune tecniche di remarketing aggressivo che utilizzano la tecnica dello sfinimento psicologico. Mostrare l’annuncio in ogni luogo su internet al fine di “sfinire” l’utente ed indurlo all’acquisto. Queste tecniche le sconsiglio e preferisco mostrare l’annuncio 4/5 volte in modo da instaurare un rapporto più “salutare” tra il possibile cliente e l’azienda.

Quindi, da questa spiegazione, capiamo che la tecnica di remarketing sfrutta un comportamento antropologico comune ad ogni persona. Nella quasi totalità dei casi le persone adottano questi comportamenti antropologici che se saputi interpretare è possibile ottenere un reale e tangibile aumento delle vendite.

Come creare campagne di remarketing?

Siamo giunti alla conclusione di questo articolo. Creare campagne di remarketing è semplice e richiede davvero poco tempo. Bisogna però considerare diversi fattori. Per poter “inseguire” un potenziale cliente dobbiamo munirci di diversi strumenti. In questo caso ci vengono in aiuto tre piattaforme che sono considerate le più importanti. Utilizzandole tutte e tre possiamo inseguire il potenziali cliente in più del 90% dei siti. Le piattaforme sono Google Adwords, Facebook e Instagram.

Per poter spiegare in modo esaustivo come creare una campagna di remarketing su tutte queste piattaforme vi rimando alla letture degli articoli correlati.

Attualmente gli articoli sono in fase di stesura ma non appena completati verranno indicati qui in basso:

Nell’attesa dell’uscita di questi articoli ti consiglio la lettura di questo articolo (Content Strategy: La tua strategia vincente) dove imparerai alcuni trucchetti su come impostare una strategia vincente per le tue campagne social e se ancora non lo hai fatto ti invito a lasciarmi la tua email compilando il modulo qui sul sito in modo da essere sempre aggiornato su tutti i miei articoli.


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